La Benecchi con 4,20 vola al terzo posto in Italia
27/01/2010 11.21.30
La Benecchi con 4,20 vola al terzo posto in Italia «Sapevo di poter saltare questa misura, perché in allenamento sto andando bene»
Questi piccoli voli la rendono sempre più forte, Giorgia Benecchi. E dopo aver saltato 4,10 nell’asta, l’atleta del Cus Cariparma, ha stupito tutti ad Ancona, ad un meeting nazionale, dove la rossonera ha spostato l’asticella a 4,20, limando quindi il suo personale, di dieci centimetri. Misure che la rendono più forte si diceva soprattutto dentro, nella consapevolezza di essere ogni giorno più grande (lei, classe 1989), e capace di confrontarsi con atlete dal calibro di Giordano Bruno e Scarpellini. «Sapevo di poter fare 4,20 spiega la Benecchi - in allenamento sto saltando bene. Quello che mi mancava era proprio la determinazione, e la consapevolezza dei miei mezzi, in gara. Ancona è stata la prova di tutto questo. Sono entrata a 3,80, poi 4 e 4,10, tutti saltati al primo. Poi 4,20 al terzo: come me ha fatto la Scarpellini, ma avendo saltato al secondo, è risultata lei la prima del meeting. Sia io che lei abbiamo poi provato i 4,30, e se devo essere sincera nei primi due tentativi ho staccato davvero in alto, poi però in ricaduta ho sfiorato l’asticella». Una misura, quella di 4,30, che Giorgia Benecchi potrà già riprovare prima a Vienna, il 2 di Febbraio, ad un meeting internazionale, e poi a Modena, per i regionali assoluti, il 7. «Sono due appuntamenti che affronterò con la massima determinazione continua anche perché mi sento davvero bene, soprattutto psicologicamente. Mi sento libera mentalmente, e sono certa che se una misura riesco a farla in allenamento, riuscirò ad ottenerla anche in gara. Le competizioni indoor poi, avendo ovviamente esclusa l’incognita del vento, sono gare che io prediligo. è tutto nelle mie mani, e sono sicura che sarò in grado di affrontarle al meglio». «Con 4,20 conclude sono terza in Italia, dopo Giordano Bruno a 4,60, Scarpellini a 4,36: a mio favore c'è l’età, visto che con la Scarpellini mi passo due anni, e con la Giordano Bruno quasi nove. So che la strada è ancora lunga, e che devo lavorare duro, ma son cose che non mi fanno paura. E poi gli Europei di Barcellona, questa estate, sono sicuramente un bello stimolo per migliorare e saltare sempre più forte». Piccoli voli che danno la felicità, ma che non fanno perdere lucidità a questa ragazza che ha un talento innato per portare occhi e cuore al di là di un limite verticale.